Percorso:

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domenica 29 giugno 2014

#28 La mia storia


PARTE UNO: dall'inizio al 2012

Sono nata nel 1992, a dicembre. Ho 21 anni quindi. Non ho mai amato il mio nome, per come suona, ma amo il suo significato, e solo ora inzio ad apprezzarlo nella sua interezza. Da piccola ero una bambina molto dolce, molto coccolona, lo sono anche ora: terribilmente mielosa. Quando mi arrabbiavo, mia madre dice che facevo paura, che mi passava come un temporale negli occhi.. Mi piace questo modo di dirlo! Non sono cambiata ahahah.. Sono andata all'asilo solo un anno, e l'ho odiato. Alle elementari mi sono quasi sempre sentita sola. Ero “l'amica di tutti e di nessuno”. Ero già troppo "diversa". Le femmine della classe mi chiamavano solo per picchiare i maschi e mi sentivo esclusa dai giochi e ho dei ricordi anche spiacevoli. Il mio primo bacio l'avevo dato all'asilo, mentre in quarta elementare ho avuto la mia prima cotta. In quinta elementare stavo “meglio”: ho stretto maggior amicizia con delle bambine. Wow, mi sentivo benedetta. Da bambina fino ai 15 anni sono sempre stata un po' un maschiaccio.credo fosse per il fatto di avere tre fratelli più grandi e di essere cresciuta in mezzo a ragazzi più grandi. I miei coetanei mi disgustavano!Le mie estati da infante comunque erano felici e giocose, in montagna e al lago. Durante le elementari ricordo giochi erotici con mio fratello e con mio cugino, cosa anche non proprio soft. C'è chi lo chiama abuso.. forse è così. Io da piccola negavo tutto, e in qualche modo credo che questo abbia molto a che vedere sul modo che ho di relazionarmi con gli uomini, assieme al rapporto particolare con papà. Poi boh. Della mia infanzia ricordo molte cose belle, ma anche brutti momenti: gli esaurimenti della mamma, le litigate furiose dei fratelli, le esplosioni di rabbia di mio papà. Comunque, in prima media mi son ritrovata sola e disperata. In seconda media ho fatto amicizia, mi sono legata a delle ragazzine.. ho avuto una cotta per un prof di 25 anni. In terza media, stavo da dio. Ero felice, avevo amiche e tutto. Ho iniziato equitazione. Però ho cominciato anche a scoprire un mio lato molto malinconico. Sono diventata molto riflessiva, molto attenta, molto introspettiva. E lo si vedeva dai miei temi. Gli insegnanti dicevano che c'era un abisso tra me e i miei compagni. Sempre quell'anno, è iniziata la mia prima dipendenza affettiva, solo che è rimasta solo agli inizi perché son volata verso l'universo delle superiori. Era il professore di lettere, DG. Lo pensavo sempre, a volte pensavo di esserne innamorata, a volte no. Mi piaceva che lui aveva capito com'ero e si chiedeva sempre cosa avevo o come stavo. Mi stava vicino, ma io facevo finta di disprezzarlo e lo trattavo male, ma lui non mollava. Un rapporto particolare.. Ho ancora il diario dell'epoca in cui dico tutto di quelle giornate.. Poi la scuola è finita. Ricordo ancora il suo abbraccio, l'ultimo giorno. Non lo scorderò mai. Quell'anno è morta anche una mia cara amica: è stata uccisa. Aveva 23 anni, ma per me era come una sorella più grande. E' morta anche la mia prima coniglietta quell'estate: ho sempre avuto un rapporto profondo con gli animali, e la sua morte mi ha fatto più male della morte di mio nonno, per intenderci. Ah, a 12 anni avevo iniziato equitazione e l'ho adorata assieme alle vacanze in Camargue. I cavalli mi salvano. Ad ogni modo, poi sono approdata al liceo linguistico. Orario massacrante e professori ai miei occhi terribili. Ero di nuovo sola. I primi due anni sono stati durissimi: zero amici, non parlavo quasi mai con nessuno, i compagni mi deridevano (per il mio modo di vestire, perchè parlavo poco) e mi sentivo torturata. Mi divertivo solo alle riunioni per gli adolescenti all'oratorio, l' ADO: lì ero me stessa.. e ridevo tanto. Ero come due persone diverse: una timidissima e invisibile, e una chiassosa e egocentrica. Sono stati due anni tristi. Ho dovuto anche smettere equitazione perchè stavo male fisicamente: avevo il ciclo (avuto a 13 anni) irregolare e abbondante, e iniziavo a sentirmi male già dieci giorni prima di averlo. Sintomi di tutti i generi (pianto, dolori, gonfiore, fame..). Così ho iniziato a prendere la pillola: yasmine. Dimenticavo: a 13 anni pesavo 48 kg x 165, mentre a 15 ero già sui 60/65, ma mi sono alzata di 4 cm. Io mangiavo, manco ci pensavo al peso, anche se mi dava fastidio vedere che ingrassavo. A 16 anni, in terza superiore, mi sono divertita da matti: sono riuscita a tirarmi fuori a scuola, avevo amici, ridevo sempre (si, sono molto stupida), studiavo ed ero felice. Facevo ancora fatica a fare tipo uscite di gruppo eccetera, avevo ancora molti molti blocchi, però insomma ero “contenta”. In terza superiore poi la rivoluzione: mi sono innamorata della filosofia.. e della prof di filosofia, V.. Ecco la seconda dipendenza affettiva, la più distruttiva e la più pervadente di tutte: lei era per me una luce. Adoravo quello che diceva, la sua voce dolcissima, il suo buonumore.. Il primo anno però con lei avevo un blocco. Non riuscivo a parlarci e le stavo lontana, fingendo di odiarla. Lei lo notava, e rideva. Alla fine dell'anno abbiamo parlato per un sacco di tempo in corridoio, e ho saltato tedesco, lo ricordo bene. Abbiamo parlato quaranta minuti in realtà ma sono impressi in me come a fuoco, e ha capito molto di me. E per me è diventata ancora più speciale. Ho la conversazione registrata ancora adesso. Si, ero talmente ossessionata che registravo con l'ipod in tasca ogni volta che parlavamo. Quanto ero pazza? Tanto. Mi sembrava di vivere per lei, di respirare per lei. La volevo mia, la volevo vicina e basta.  In quarta (2009/2010) studiavo tantissimo, e sono arrivata al 9. In realtà in quell'inverno ho iniziato a piangere tutte le sere. Ad essere molto depressa, ma mi esibivo comunque con le risate a scuola. Ho partecipato a diverse attività. Ero brillante, in ogni campo, ma dentro stavo crollando, e me ne rendevo a malapena conto. Con la prof avevo un rapporto bellissimo, fatto di chiacchierate, sorrisi, bei voti e anche cose “strane” che mi inventavo per attirare la sua attenzione. A febbraio il primo taglio: la sua iniziale. Per me quella donna stava diventando “invadente”, nel senso che era troppo presente dentro di me, e mi sentivo distruggere dall'amore per lei, dall'ossessione. Così l'ho segnata sulla mia pelle. E sarà lì per sempre. Ci tengo a precisare che all'epoca mi tagliavo perchè provavo troppo dolore interiore, e farlo mi faceva stare meglio: mi faceva sentire viva, ero felice di punirmi per quello che ero, e poi farlo rilascia endorfina, quindi calma, solo che poi ne sono diventata un po' dipendente.. A marzo cmq ho detto alla prof che le dovevo parlare, e le ho detto che avevo iniziato a tagliarmi (buffo, avevo iniziato proprio per lei!). Lei è stata dolcissima, mi ha parlato a lungo, e mi ha aiutata a incontrare lo psicologo della scuola. Io avevo una paura matta di andare da uno strizzacervelli, ma lei mi ha convinta.. benedetta donna dico ora! Così a maggio dovevo incontrare la mia psicoterapeuta la prima volta. Ma quel giorno ero talmente in ansia, la mia migliore amica mi aveva detto all'intervallo che non poteva accompagnarmi, quindi sono andata fuori di testa. E nella lezione della prof ho rovesciato il banco e sono fuggita dalla classe. Lei ha mollato tutto e mi ha seguita.. altre parole, tante parole.. alla fine sono riuscita ad iniziare il mio percorso con la psicologa. In quinta superiore, una tragedia. Ero ancora attaccata alla mia prof in maniera spaventosa. Un giorno che stavo male le ho scritto sul cellulare (si , avevo il suo numero da più di un anno, e ogni tanto ci scrivevamo), e lei mi ha ferita: ha mostrato il messaggio alla preside. Io le avevo scritto che non sapevo più come fare e che le volevo parlare. Che c'era di male? Io lo so: l'ho spaventata. Ho oltrepassato il limite. E lei è andata da quella stronza. Mi hanno chiamata su in ufficio, lo ricordo bene, e lì mi sono così incazzata che me ne sono andata sbattendo la porta. Sono andata in bagno a tagliarmi con la lametta. Tagli su tagli. Lei mi aveva tradita, mi aveva abbandonata, dopo avermi detto “Se hai bisogno di me, sai che non c'è nessun problema: ci sono, sempre e comunque.” Io sono andata da lei il giorno dopo e le ho chiesto spiegazioni: e lei “Non fa niente”. Bè se non faceva niente non facevi niente, dio! Da quel giorno per me non esisteva più. L'ho cancellata completamente, un vuoto incolmabile che mi ha risucchiata. Ero molto ferita, troppo, e l'ho cancellata dalla mia mente, e per un po' anche dal mio cuore. L'ho rimpiazzata con la psicologa, o almeno ci ho provato. Ho iniziato a sentirmi ossessionata anche da lei. Anche lei l'ho marchiata sulla mia pelle, perchè alla fine mi uccideva. L'ho mollata un anno dopo perchè non potevo permettere che continuasse a distruggermi: non saprò mai se mi ha aiutata. (Perlomeno in quel periodo mi sono conosciuta molto nel “male” più che nel bene.) So solo che nelle sedute stavo male da morire, e mi divertivo a farla piangere facendo la melodrammatica. E mi inventavo attacchi di panico e dolore solo per averla vicino e farmi dare una carezza. Il dolore c'era, ma lo usavo come volevo: sapevo esagerarlo, o tirarlo fuori quando serviva. Volevo stare male, non c'erano dubbi. Ah, dimenticavo: dopo che la prof mi ha fatto quella stronzata, ho smesso di mangiare. Per mesi non ho toccato quasi niente, ho perso una decina di kg. E mi tagliavo quasi tutti i giorni. Ogni tanto vomitavo. Sentivo di non meritare niente. Mi sentivo sempre in colpa di essere quella che ero, mi sentivo un peso, un mostro, non meritavo amore da nessuno, meno che mai da me stessa. Dovevo punirmi e basta. Sono uscita con un ragazzo che non mi interessava e ricordo il sapore delle sue labbra disgustoso. Alla fine quando mi tenevo in piedi ogni giorno con 3 cioccolatini, mia madre mi ha fatto un discorsetto. Boh, alla fine ho provato a riprendere a mangiare. In famiglia le cose andavano male, a scuola le cose andavano male. Soffrivo d'insonnia, dormivo a scuola e nel pomeriggio e studiavo fino alle 2 di notte. Mi massacravo con uno stile di vita da uccidere chiunque. Ho odiato compiere 18 anni. Io sono una Peter Pan, cazzo! A novembre ho avuto il mio primo attacco di panico a scuola, e hanno chiamato l'ambulanza. A gennaio del 2011 ho iniziato a vedere la psichiatra, che mi ha dato un antipsicotico per i pensieri fissi, e un antidepressivo. Ho iniziato a mangiare di più e a metter su peso: ero disperata. Continuavo a provare diete, ma niente funzionava. Però almeno dormivo, e stavo un po' meglio. Continui attacchi d'ansia, certo.. orario ridotto a scuola. Ho perso l'anno, ero troppo stanca. Così è passata l'estate.. A luglio ho fatto sesso per la prima volta e con uno sconosciuto: dolore e tristezza perchè volevo solo buttarmi via, e io ci tenevo molto alla mia verginità, volevo che la mia prima volta fosse speciale. Ricordo l'odore amaro, acre del suo alito che sapeva di sigaretta. Quanto me ne pento. Accadde subito dopo il 3 luglio: il giorno in cui ho preso una scatola di antipsicotici: 24 cps di haldol(aloperidolo). Mi hanno portato all'ospedale e mi hanno fatto la lavanda gastrica. Mi hanno fatto parlare con uno psichiatra, che poi ha telefonato alla mia e mi ha lasciato andare da lei. Dimenticavo: la mia diagnosi era quella di borderline. A settembre comunque stavo meglio, nonostante tutto: avevo meno la fissa del cibo, ma sempre un po' quella del peso. Ma in quinta (2011/2012) avevo un nuovo prof di filo, G. Con lui non sono stata male tanto da farmi male. Con lui era tutto molto più equilibrato: un rapporto perfetto, profondo, bello. Ore passate a chiacchierare. Mi ha sorretto tante di quelle volte quando non riuscivo a camminare perchè stavo male.. il mio angelo custode, per tutto l'anno. Mi ascoltava davvero, mi provava a capire. Mi raccontava di sé. Mi ha insegnato tanto. Io ero un pochino ossessionata forse, ma non in maniera terribile. Certo, mi sono tagliata anche per avere la sua attenzione.. quello è più forte di me, però, tutto sommato.. Ricordo quando l'ha scoperto che mi tagliavo: stavo male ed ero uscita dall'aula. Mi ero seduta contro il muro e mi ero tagliata. Lui è uscito a vedere come stavo. Io l'ho guardato negli occhi egli ho fatto vedere i tagli. Lui mi ha teso la mano per farmi alzare.. io gli ho messo in mano la lametta. Lui l'ha nascosta nella tasca del suo giaccone, lo stesso che mi ha messo addosso tante volte per scaldarmi.. Mi aiutata ad alzarmi e mi ha portato in infermeria. Questo è successo a novembre. A gennaio 2012 mi sono tagliata più a fondo, e lui mi ha dato il suo fazzoletto per fasciare i tagli.. sono andata via in ambulanza quella volta, mi hanno richiuso i tagli, e il fazzoletto gliel'ho resitutito l'anno scorso. E' andato avanti l'anno scolastico ad ogni modo, il mio ultimo si sperava, sempre con orario ridotto e ore e ore passate in infermeria.. studiavo, ma non troppo. Alla fine son passata, anche se meritavo molto di più a parer mio, ma ero distrutta. Ah, alla maturità ci sono arrivata con una nuova psichiatra. Con quella vecchia (F.) avevo litigato, e le avevo detto che era una stronza e che non la volevo mai più vedere. Le stesse cose le avevo dette alla psicologa (P.).  Questa qui è una tosta, brava, simpatica, ma io mi son rifiutata di aprirmi all'inizio, poi è andata meglio ma l'ho vista talmente poco.. mi sentivo abbandonata perché lei è dovuta essere ricoverata per molto molto tempo. Mi sento persa senza di lei, senza il mio prof, senza la mia scuola in cui stavo così bene, nel senso che mi sentivo me là, mi sentivo regina di quel luogo. Avevo tanti di quei ricordi lì dentro.. belli e brutti. Quell'anno a scuola, sentivo di stare sempre meglio, di poter finalmente guarire.. poi sono tornata un po' ad avere crisi, ma andando in palestra mi sfogavo e trovavo un rifugio.. (da 71 kg a 66)Mi sento sempre meno degli altri, più brutta, più stupida, più tutto, tranne quando ho i deliri di onnipotenza, s'intende. Comunque per spiegare a mia ansia eccetera vorrei dire che io avevo paura a uscire di casa perché mi sentivo guardata da tutti, a passare dalla porta perché mi sentivo troppo enorme, a rispondere al telefono o chiamare qualcuno, ad uscire la sera con gli “amici”, ad andare al supermercato e passare dalla cassiera, ad andare nei negozi e parlare coi commessi.. oh insomma almeno queste cose le ho superate!! Poi a 16 mi sono innamorata di un ragazzo che poi si è ammalato di leucemia. Lui è uscito con una mia cara amica che mi ha “tradito” perché sapeva che ne ero pazza. Scommetto che ha scelto lei perchè era uno stecchino, o boh. Mi sono innamorata anche di un ragazzo della Toscana, via web, che era bipolare e considero il mio grande amore. Bè, lui non l'ho mai incontrato, ci siamo conosciuti su un forum e mi sono innamorata innanzitutto di come scriveva. Usavamo la webcam.. e così.. comunque con lui era un casino. Mi amava, ma poi negava tutto. Aveva troppa paura forse, io volevo incontrarlo.. ma continuavamo a litigare.. ma eravamo noi, ed eravamo fatti l'uno per l'altra. E su questo ci torno dopo. Quasi dimenticavo: ho iniziato a frequentare il coro Green Sisters che canta Gospel, e che dirige mio padre, e vi ho partecipato due anni, fino a quando lui è andato via di casa. Ah, un po' di cose ad cazzum: a 17 anni ho pure baciato più volte la mia migliore amica: ora le ragazze mi attizzano, si.. poi credo di essermi inventata delle cazzate enormi in terapia, solo per dire qualcosa. Forse erano cose vere, forse no, o forse un po'. Potrei dire d'altro che mio padre è un narcisista che ha esplosioni paurose di rabbia ma anche tante qualità purtroppo secondo me buttate nel cesso; che mia mamma è stata tanto male, ha subito diversi interventi e io vorrei essere la sua gioia e non stare sempre di merda. Mio fratello, il più grande, soffre di disturbo ossessivo-compulsivo.. Lui e un altro fratello sono in sovrappeso. Mio papà è obeso e non gli importa, gioca con la salute, ma poi beve 'acqua alcalinizzata. Mia madre alla mia età era anoressica, ha rischiato di morire a 39 kg. Dimenticavo: ho detto che la mia diagnosi è quella di borderline? All'inizio mi identificavo in questa etichetta, poi per un periodo l'ho rifiutata, poi c'è stata la sintesi e ora cerco di discernere la me border dalla me vera. E' complicato in realtà.. Poi, bè.. per cambiare un po' argomento e allentare la tensione di leggere uan roba del genere di me posso dirvi che amo la primavera e il colore viola, i conigli, i cavalli, i musical, i dolci, la natura e la filosofia. Sono una ragazza emotiva, sensibile, che ha scoperto la logica all'università e ora cerca in tutti i modi di razionalizzare per non farsi trascinare dalle emozioni e non essere troppo impulsiva. Io vvo di emozioni, e l'attenzione della gente mi fa sentire viva, e la logica mi eleva sopra tutto e mi dà sicurezza: vero o falso, premesse e conclusioni. Ho un sentimento ambivalente e fortissimo nei confronti di tutto quanto. E' strano, amo il mondo perché è meraviglioso ma struggente e terribile. Comunque.. Io mi tagliavo per dolore, ma anche per ottenere attenzione: sono malata di attenzione, per questo mi sento pazza delle volte, per questo tendo ad esagerare. E' un desiderio malsano, sul serio, che porta all'autodistruzione. Succhio la vita e l'energia alle persone con cui ho un rapporto troppo profondo. Sono come una sanguisuga, una zecca. E vabbé poi in tutto questo non ho accennato a certe sensazioni che avevo nei miei periodi peggiori... come la derealizzazione la sensazione che tutto fosse un sogno, in certi momenti, in cui confondevo vero e falso e facevo la prima cosa che mi passava per la testa pensando "tanto non è reale"; oppure sensazioni di depersonalizzazione allucinanti, in cui non mi sentivo piu' dentro me stessa e non riuscivo a parlare e mi sembrava di vivere in terza persona.  Di altro, per il momento e finire questa prima parte vorrei aggiungere che durante tutta l'adolescenza ho sviluppato un disturbo a livello del pancreas: sono diventata iperinsulinemica con insulino resistenza, ergo stando a dieta mantenevo il peso, mangiando normale ingrassavo, ed ero quasi sempre senza energia. E questo penso abbia gravato molto su tutto quanto negli anni. Siccome ho scoperto questo problema “tardi” è da poco che sto meglio anche senza farmaco (metformina), ma devo dire che era una parte importante di tutto il casino e anche del motivo per cui ho smesso a 14 anni di fare equitazione e ho ripreso a 18 nonostante stessi malissimo.. il motivo è cha amo i cavalli e sono la mia salvezza, l'ho detto e lo ripeto. Ah sempre a proposito della glicemia eccetera.. alla fine del 2012 ho fatto il test d'ingresso per cinematografia a Busto Arsizio e l'ho passato, ma ho avuto una crisi d'ansia e da ipoglicemia tale che mi sono spaventata a morte e ho deciso di non continuare.. a volte ancora lo rimpiango, altre proprio no.



PARTE DUE: 2013/2014

L'inizio dell'anno è stato piacevole, perché il Natale era stato bello, ricco e rilassante (amo l'aria Natalizia!!!) anche se le stagioni che preferisco di più sono l'autunno e la primavera! Purtroppo poi piano piano sono andata in crisi e mia madre è dovuta andare a lavorare fuori casa da delle signore.. così io sono rimasta a casa con fratello e padre e son stata malissimo, mi sentivo abbandonata e cercavo rifugio in palestra (ho anche fatto un piccolo corso di KMA). Ho ritrovato vecchi pensieri e comportamenti nonostante mi sentissi meglio fisicamente e non mi tagliassi da più di un anno (wow!!), poi ho fatto il corso per l'abilitazione a montare di secondo grado e ho interrotto bruscamente tutti i farmaci che continuavo a prendere perché era un momento di rabbia e confusione. Questo mi ha mandato totalmente in crash, nausea e attacchi d'ansia e rabbia, fino a che le ho riprese e assieme mi sono un po' ripresa. Poi sono andata a Londra! Felicissima di esserci riuscita, stavo proprio meglio ed ero arrivata a 63 kg! Io sono 170 a proposito, e il peso forma che ho sempre agognato sono i 57/59 kg. Poooi, posso dire che in quel periodo ho preso la decisione importante di provare a studiare filosofia a Lugano, in Svizzera, e sono contenta di questa scelta.. pur di continuare con l'equitazione: questo era imprescindibile! A giugno ho tolto due denti del giudizio in anestesia totale (gli altri gli avevo tolti in ambulatorio: ahia.) e si è rifatto vivo D. Il mio amore perduto. C'è stato un po' un tira e molla, per una storia in cui io ero presissima. Alla fine abbiamo continuato solo a mandarci qualche mail durante l'anno. L'estate è stata piacevole tra lago, sole, baita, disegni eccetera, ma mia madre ha subito nell'arco di sei mesi altri due interventi pesanti: uno alla schiena e uno alle vertebre del collo, e io ci sono stata molto male.. ho un rapporto quasi simbiotico con mia madre, e faccio davvero fatica a staccarmi da lei, ma cerco di viaggiare verso un'autonomia decisiva e importante per il mio futuro. Ad ogni modo poi ho iniziato finalmente l'università: non sopportavo il “vuoto” di agosto, ed ero esaltatissima. Ah stavo anche facendo la patente! Ci ho messo quasi un anno per motivi burocratici e i farmaci che prendo però ce l'ho fatta! E anche questo è stato un grande passo avanti: adoro guidare e prima ne ero spaventatissima! Senza perdermi oltre però: università okay, nel senso che mi sono piaciute le prime due settimane ma poi mica sono andata in crisi! Troppo stress, troppe cose nuove, l'esame della patente, troppo tutto, e sono stata male due settimane, mi sono anche ammalata (di nuovo! Mi ero ammalata appena all'inizio del mese) e ho passato due settimane brutte in cui volevo rinunciare a tutto. Passato il momento ho ripreso e dopo un buon Natale ho affrontato la mia prima sessione d'esami: è stato tutto okay all'inizio poi crisi depressiva gigantesca, attacchi d'ansia agli esami, la vergogna, la sensazione di non essere all'altezza e sono stata un mesetto indecisa se continuare. Poi ho deciso di sì (so essere molto testarda!) Ma per mia gran sfortuna mi sono ammalata di nuovo, per tre settimane stavolta: faringite, candida in gola tosse eccetera.. ergo due giri di antibiotici perché non guarivo e basta. Oltretutto avevo l'esame dell'abilitazione a montare di terzo grado e stavo malissimo e mi hanno promossa per misericordia perché ho fatto schifo!! Il periodo marzo/aprile è andato abbastanza bene non fosse che io ero stordita dalla seprazione dei miei che stava avvenendo sotto i miei occhi, ed ero impotente, rabbiosa e triste, ma senza riuscire a razionalizzare ero un po' “persa”, e non capivo. Questa cosa piano piano mi ha fatto sempre più male. Anche perché la rabbia per mio padre mi mandava in rotta con tutto il mondo della musica che collegavo a lui: ho lasciato il coro, non suonavo più, non ascoltavo più certe cose.. Poi vedevo il dolore di mia madre e mi sembrava di soffrire doppiamente. Cos'è successo dopo una Pasqua senza di lui e un po' di “serenità”? Che sono caduta dalla Didi, la mia amata cavallina, e mi sono fatta molto male: ferma un mesetto, mi sono ammalata di nuovo (altro antibiotico) dovevo studiare tantissimo, saltavo altre lezioni e voilà crisi durante la sessione estiva: overdose di farmaci per il “troppo”, troppo impegno, troppa stanchezza, troppe emozioni, troppi esami, troppe malattie e zero cavalli. L'ho detto, ripetutto e lo ribadisco: i cavalli mi salvano, a cavallo sono me stessa, fuck il peso e tutto, non penso e siamo io e il cavallo e sono forte, me, vera, io. Tra una cosa e l'altra nell'ultimo mese ho ripreso a vedere la mia vecchia psichiatra che avevo lasciato male (G.) e ho cambiato la terapia per cercare di sopravvivere. Ora sarò affiancata da una psichiatra qui del CPS davanti a casa mia e da un nutrizionista forse.. sì perché per la troppa nausea e ansia e medicine negli ultimi due mesi ho perso 6/7 kg, ed è tutto un caos. Ho dimenticato di dire che il prof G. Ho continuato a sentirlo per email tutto il tempo e a vederlo perché spesso andavo su al mio ex liceo, e che ho un po' esagerato con lui ultimamente ma mi sta vicino e ne sono strafelice. Tra una cosa e l'altra mi sono anche molto sbloccata e ora riesco a leggere e disegnare molto, sono quasi maniacale in tutto quando non sono in crisi da suicidio, non lo so! Accidenti.. Poi ho ricontattao il mio vecchio prof delle medie e cui ho accennato sopra come la mia prima dipendenza affettiva “interrotta”.. bè ora mi sta vicino anche lui: ci siamo visti, ci scriviamo e parliamo. Con la prof V. Invece piano piano ho recuperato un piccolo rapporto civile e ora le voglio bene e aspetto tanto di poterle parlare. Per il resto...  Ho risentito il mio grande amore e gli ho detto addio per sempre (spero) e ho capito una cosa fondamentale: io uso e gioco con gli uomini e mi prendo per quelli che mi usano e giocano con me.. ho avuto varie esperienze negli ultimi anni (inutile specificare e raccontare) che mi hanno confermato questa cosa terribile: come farò? E niente per adesso.. cerco pace, cavalli, salute, libertà, sole, boschi e baita. E questo è quanto direi! Almeno per il momento..

venerdì 27 giugno 2014

#28 Stati alterati

Scrivo dopo aver preso i farmaci, ergo tra pochissimo sarò nel coma del sonno. Oggi ho fatto una miriade di cose: dalle cazzate come riordinare i cassetti, pulire tutta la polvere, a cose come andare dalla psichiatra, fare work-out eccetera.. Sono a pezzi. Solo che senza medicine non dormo. E vabbè cerco di farla breve perché tra poco crollo: dalla psichiatra ho detto tutto, ho spiegato il mio gesto eccetera, e ora so che tutto il condominio è preoccupato xk si è spaventato ma solo i miei parenti sanno la verità. Per il resto lei mi ha consigliato un nutrizionista per il fattore alimentazione, e di collaborare con la psichiatra carina del CPS con cui ho appuntamento l'8 luglio. Ho anche tante altre cose questo mese: la psichiatra il 6, il denstista il 17, la fisiatra il 9, e la massoterapia il 30 giugno (forse l'ultima seduta). Mi manca già studiare. Mi piace leggere libri filosofici. Ho voglia di scrivere, disegnare, vomitare fuori l'anima. Farò questo durante l'estate. Farò esattamente quello che voglio cercando di perseguire la pace. Al momento di pace non ce n'è. Che caos.. e poi ripenso ai dottori e alle infermiere e a come sono stati carini, l'attenzione che ho ricevuto per l'overdose, nonostante il dolore per il sondino, per il catetere, per tutto... ma io amo quell'attenzione, ne sono malata. Mi fa sentire importante "Siamo tutti qui per te" "Sono qui" Queste frasi mi sciolgono mi fanno quasi male, mi violentano nel profondo perché mi fanno sentire di esistere. Vorrei fosse sempre così, ho una sete malata di attenzione.. Ma non posso distruggere per questo la mia vita e quella delle persone attorno a me. Mi piace sballarmi, andare in delirio, fare la pazza.. ma le conseguenze poi? A quelle non ci penso al momento, ed  è una cagata. Perché le conseguenze ci sono sempre e fanno sempre male anche alla lunga. E niente ad essere sincera non vedo l'ora di rivedere la psichiatra C. del CPS perché in un solo minuscolo colloquio me ne sono "innamorata", e boh, vedremo se è stata un'impressione fasulla, un'illusione... Oggi invece la psichiatra G. è stata gentile con me, mi ha ascoltato bene e io ho condiviso con lei la poesia su Malice e i disegni delle ultime due settimane.. Poi mi fa piacerissimo che DG voglia riverdermi, non vedo l'ora di fare un'altra bella chiacchierata.. quando mi ha chiamata dopo che gli ho scritto cos'avevo fatto ho quasi pianto di gioia. Giuls è sempre un amore, aspetto solo di sentire (sempre, eternamente) dalla Vale qualcosa.. In conclusione vi scrivo con il temporale di sottofondo che queste esperienze mi fanno solo sentire più viva. Sono pazza, lo so. Ma mi piace sfiorare il limite, amo l'attenzione, sono attratta dalla follia in maniera spaventosa, e i tagli mi affascinano in un modo disgustoso. Ma è così. Cerco di discernere chi sono io e chi è la border, ma è complicato. Pensieri border.. riconoscili e gestiscili, dominali, cambiali. Solo così potrai vivere: opponendoti alla parte più immensa di te.
Malice

giovedì 26 giugno 2014

#27 Border-line

Letteralmente, davvero, sono sulla linea di confine. Che ansia. Un passo e volo giù. un passo e perdo l'equilibrio e allora chi mi prende per mano? Chi mi afferra, che mi fa aggrappare a sè e poi mi stringe e mi dice sono qui, non ti devi preoccupare di nulla perché sono qui. Al momento io ho Giuls. Al momento è lui la corda che mi tiene. Mi tiene su, barcollo sul ciglio del burrone, ma lui c'è. Lui c'è. Lui sta cambiando, insieme a me. Lo so e lo sento. Stiamo scoprendoci, scoprendo varie cose, stiamo crescendo entrambi. E' una sensazione magnifica.. poi c'è DiGiu che in un modo molto carino mi sta vicino, mi scrive messaggi e propone di vederci e ieri abbiamo parlato quaranta minuti al telefono. E poi c'è la Vale, che a modo suo cerca di farsi sentire vicina, e io aspetto sempre che preso ci vedremo. Poi ci sono io. Io che l'latro ieri sera mi è preso non so cosa e ho svuotato una boccetta di Rivotril (clonazepam), una di Xanax (alprazolam) e varie pillole di Prozac (fluocetina). Ho lasciato perdere il Risperdal (risperidone) e questo è stato un po' il mio modo di limitare il danno se voglia. Quasi subito sono crollata a terra e mi hanno portato al PS in ambulanza. Lavanda gastrica, sondino di merda, catetere  (la prima volta che lo metto: AHIA), ECG quindi mille roba attaccate al corpo con mille fili, io che perdevo conoscenza e non sentivo gli aghi e i prelievi. Mi hanno dato poi un qualcosa per contrastare l'effetto soporifero di tutta quella roba e mi stava venendo un attacco d'ansia, volevo strapparmi tutto, urlare.. poi piano piano è passato. Mi hanno messo in un letto lì al PS e grazie al cielo ho dormito a intermittenza 4/5 ore, altrimenti se era come l'altra volta che ero super in euforia, morivo veramente XD Alla fine alla mattina mi hanno tolto tutto, ho mangiato qualcosa e ho fatto la visita psichiatrica. Notare: 3 anni fa sulla carta lui (era un uomo) ha scritto cose come "fatua e non comprende il suo gesto), stavolta lei( una donna evidentemente) ha scritto: "lucida, orientata solo un po' assonnata". E c'è tutta la differenza di sto mondo. Cioè, anche se è sempre un tentativo di "spegnere tutto e avere pace", le differenze ci sono. La cosa più strana di tutte è stato vedere i miei nella stessa stanza, hanno pure parlato. A parte questo tutti sono stati gentili, mi hanno curata bene, e ne sono molto contenta, mi sentivo nel mio elemento! XD Non so se potete capire.. poi vabbè dopo poco sono andata a casa, e lì ero mezza rincoglionita, la giornata è passata che io manco capivo nulla, e stanotte ho dormito. Oggi ancora barcollante e confusa, ma da questo pomeriggio va decisemente meglio! Meglio così. davvero.. Sento tante persone vicine, mi dispiace solo di fare tanto del male. Non lo faccio apposta.. io sono border. Non lo faccio per ferirli, al contrario, ma dalla bestia dentro di me non si scappa, volenti o nolenti. Piano piano migliorerò però, lo so. Lo so perché lo voglio. Perché nonostante tutto io mi rialzo sempre, io sopravvivo sempre, io lotto sempre. Non ho paura. O meglio, molta, ma la voglio imparare a dominare, a gestire tutti gli impulsi, voglio imparare a camminare sulle mie gambe e a vivere, a dare alle cose il loro giusto peso e valore. Ebbene concludo qui: l'esame che dovevo dare oggi lo do alla fine a settembre (meno male che ho già studiato!), per il resto spero di godermi e rilassarmi tra montagna, sole, lago eccetera!! Un abbraccio a chi mi legge.
Pad (d'ora in poi il mio nick sarà Malice)

lunedì 23 giugno 2014

#26 Manìa

Questo è un periodo in cui i farmaci mi salvano ma non del tutto dalla mia "manìa": faccio mille cose, è come se tutto fosse incastrato perfettamente, non mi fermo mai, faccio anche più cose insieme.. sono alla ribalta, studio un sacco, e oggi l'esame di logica contemporanea (<3<3<3) sembra essermi andato bene. Non vedo l'ora di sapere i risultati di questo e di quello di psicologia della comunicazione! Cmq mancano domani l'esame a scelta multipla di Kenny sulla felicità, e poi giovedì, ciò che temo di più: filosofia politica. ANSIA! Sono settimane che  schematizzo e leggo i libri, ma devo ancora ripetere bene tutto e fissare benissimo ogni cosa, sì, perché voglio essere pronta su TUTTO. Forse ci sarà solo un testo che non avrò letto, ma in tal caso lo dirò PRIMA ed esprimerò tutte le mie difficoltà e gli impedimenti nel seguire le lezioni, mostrerò i libri che mi sono studiata eccetera.. assolutamente, sono categorica su questo. Per il resto spero tanto di essere grintosa e non avere ansia da vendere e andare e spaccare! Forza, dopo questi vacanze per due mesi, anche se a settembre ho una pesante sessione di recupero.. ma ci penserò più avanti. Ad ogni modo sono contenta di parlare con G., DG, V., ogni tanto, mi fanno stare bene; settimana scorsa ho avuto una bruttissima crisi ma il giorno dopo sono andata dalla psichiatra e mi ha aumentato un pochino la terapia. E' grazie a lei che sto sopravvivendo agli esami. A volte prendo il doppio di fluoxetina, e penso che ciò non sia consigliato visto che già mangio poco, anche perché mi manda in questa euforia che non se ne va nonostante il goccio di rivotril oggi pomeriggio.. vabbè cmq appena decido di mettermi a letto terapia che mi stronca e a domattina! Cmq sono felicissima che è venuto a piovere e i temporali e tutto <3 fresco e acqua purificante e esami da fare senza il caldo soffocante dei trenta/quaranta gradi!! Poi tra una cosa e l'altra in questo mese ho pure letto 6 libri!! (non grando, sulle 150/200 pagine), ma cazzo questo mostra che non mi "blocco" più, e ho pure scritto poesie e disegnato! Sono come un vulcano OMFG!! Per il resto il mio peso è stabile sui 61 nonostante alcuni giorni di "piena", e ne sono felice: sto proprio bene, si vede che mi avvicino al peso forma!! Non sono più "sformata". Che altro dire... mi sto impegnando, e boh, sono sclerata/euforica/strana/imprevedibile. Stasera i farmaci avranno un bel da fare per sedarmi AHAHHA Cmq vedremo, per tutto. Speriamo in bene. Speriamo. Bacetti cari.
Pad

mercoledì 18 giugno 2014

#25 Bleah

Che nausea di stocazzo. Sempre.. una pizza immensa che vorrei sboccare sedutastante. Sono stanca. Oggi l'esame è andato bene, ma i risultati chissà a quando... Sono molto molto molto stanca; per tutto. Mi getto nello studio come tra le braccia di un amante.. Ripenso alla Vale, a Giuls, A DG, a Davide.. ripenso e boh. Bleah. Cerco di non sentire. Mi drogo di Lana del Rey e ho sempre voglia di fumare. I prossimi giorni full immersion in logica. Non ho testa per altro.. sono troppo nel caos e ho bisogno di appigli, rifugi, sicurezze. Sta nausea.. Sonno. E' tutto così strano.. Ho disegnato, letto, scritto poesie in queste settimane.. Ma che mi prende? E' il dolore? Di solito il dolore mi paralizzava.. ora invece sembro incanalare l'energia nelle cose.. è strano, ma positivo penso. Non riesco a pensare a M. o altri.. né voglio. Non posso stare con nessuno tanto: sono un disastro nelle relazioni.. faccio tante cose però.. e boh, è diventato tutto diverso e nuovo, e strano, e sempre doloroso pur se bello. La vita. La mia vita da border. Boh. Oggi va così... Oggi va. Respiriamo. Farmaci, nanna, dentista, massoterapia, biblioteca. Ce la posso fare se mi impegno.. con Federico si vedrà.. suppongo mi risponderà alla lettera. Fa strano comunicare così XD Però vedremo.. lui mi sa che è ancora innamorato di me. Povera me.. io non posso dargli quello che cerca, io mi prendo per i coglioni del cazzo mezzi folli. Comunque boh..sono persa, stanca, non capisco niente. Cosa succederà? Non lo so. So che non ho più fame. So che mi mancano i cavalli, che voglio pace e starmene tranquilli. So che vorrei qualcuno accanto. So che mi manca Giuls. So che.. tante cose. Buonanotte va.
Pad



MALICE

Hi there, my name's Malice
im your nasty silly habit
I'm a sweet and bitter pain
like a soft deftly game.

Dude, my real name's Malice
like naughty can you tell it?
though im different from the rest
please don't put me to the test.

Hello World, this is Malice
the one too much aggressive
little girl turning up high
agonyizing for the sky.

Oh God, you see? im Malice
busy chasing a damn rabbit
longing long for my loose mind
can't you see im running blind?

Hail Mary, here it's Malice
searching sanity to catch it
going round and round again
I keep falling for wrong men.

Oh Lord, they call me Malice
what only makes me happy
crawling deep into those arms
whishing hard upon the stars.

Hey Angel, I'm so-called Malice:
perfect type to be regretted;
what'd you say if I ignite
without reason spread a fire?

Lonely Heart, it's only Malice:
listen careful, no don't panic!
Find a way throughout the noise
rest in peace shut up the voice.

Sincerely, with love
your lost lonely soul.

sabato 14 giugno 2014

#24 Bad habit

I miei sbalzi d'umore sono troppo imprevedibili, e io delle volte riprendo forte a fare la border.. il secondo esame è andato da schifo anche se ho preso 8 e mezzo perché ho avuto un attacco d'ansia ma il prof è stato carino. Poi ho ricevuto una batosta da G. e poi una micidiale carezza e tutto mi confonde.. ho trovato una canzone che porta il mio nome. Sono felice. Piano piano col passare degli anni inizio ad accettare e amare il mio nome.. sentirlo pronunciare da LORO poi... Aww.. Amo quando mi si chiama per nome. Sono così... IO. Ad ogni modo oggi non stavo bene e ho dormito prima e ho preso il fluconazolo xk ho di nuovo la candida in gola.. meno male che venerdì ho fatto gli esami del sangue, si vedrà cos'ho! Spero.. Devo studiare come una pazza: 4 esami in meno di due settimane.. Devo e voglio farcela, poi un po' di pausa grazie al cielo. Spero tanto di parlare presto con la Vale.. e Che DG mi scriva.. E boh, con D. E' davvero tutto finito ormai, e anche se faccio finta di nulla sono sicura che questa cosa un po' mi sta uccidendo.. ma forse mi fa bene. Perché lui continuava a farmi del male. Sono molto stanca.. però stamattina ho combinato qualcosa. Ieri sono andata su all'ex liceo perché intitolavano il lab linguistico alla mia ex prof morta.. Non ho pianto lì per lì, ma tornata a casa sì... Ho letto poi "Avere fiducia" della Marzano, e ho trovato tante cose, e capitone altre.. e sono contenta. Solo molto molto stanca.. Vorrei essere tenuta per mano e abbracciata forte. Vorrei, vorrei, vorrei.. avere almeno la salute. Ho perso 5 kg in un mese e mezzo (66-61), perché ho sempre la nausea, ma mi sforzo lo stesso di mangiare, non digiuno.. ma faccio molta molta fatica.. è tutto un vortice, un casino.. tutto.. troppe cose.. io sono maniacale, pulizie e studio e lettura a mille, e poi tristezza, e poi risate e parlare a manetta per delle ore, e poi boh.. schizzo un momento e un momento mi blocco, mi isolo e bleah vomiterei l'anima. E niente, la nuova terapia che mi hanno aumentata a volte mi fa barcollare e tremare e avere spasmi.. mi sono spaventata.. non mi piace che la psichiatra mi prenda in giro. Cioè in realtà non lo fa, ma lei è un po' così, sarcastica, poi diventa improvvisamente seria. Non è troppo dolce, ma più "dura", e sembra che, a detta di entrambe, sia per questo che sono tornata da lei. Non nascondo che l'idea di avere di nuovo qualcuno mi dà molto conforto, perché iniziavo ad avere paura... E niente. Ce la posso fare se mi impegno  e ci credo. Ce la posso fare, perché posso fare tutto E se ce la faccio da dieci anni che sto quasi sempre male, ce la farò centomila volte meglio quando starò meglio.. perché voglio stare meglio, lo giuro.. penso.
Pad

martedì 10 giugno 2014

#23 Follia.

La mia è follia.. ho attirato a me le dipendenze della mia vita.. e mo è partito subito il transfert con la psichiatra.. la vedo domani e dovrei vomitarle tutto ma non so se riesco. Non riesco, ho sempre la nausea, bleah, odio tutto. Oggi ho preso due 10 in due esami complementari. Euforia. Una mail di G. mi ha mandato in depressione e modalità border e rabbia. Nell'ultima settimana ho studiato troppo, dormito poco, fatto una faticaccia per ottenere sto risultato.. per non pensare, per non fare cazzate, per riuscire in qualcosa. Bello. Sto male. Bello. Odio G. perché di sicuro lui odia me. Perché non è schietto e sincero e brutale con me, e questa cosa la odio. Io ho bisogno di scontrarmi, litigare... è strano ma è così. Per questo sono tornata dalla vecchia psichiatra. Perché ho bisogno di arrabbiarmi. Mi sento svuotata, appesantita, sull'orlo delle lacrime. Lo studio mi distrae, la filo mi piace, ma tutto mi fa pensare e filosofare e sono un'innegabile borderline,mai etichetta fu più azzeccata con me.. come fuggire da me stessa? Quando il mondo si fa nero, e la luce diventa opaca,  i miei occhi spenti, il mio sorriso forzato.. c'è qualcosa che non va. Cosa non va? La bestia che è in me. Sono condannata. Come dice DG.. Maledetta bellezza. Sono una persona speciale e dannata. E la mia vita sarà sempre così, per quanto io cerchi di curarmi. "Non identificarti." NON CAPITE UN CAZZO DI NIENTE! NON SAPETE NULLA DELLA MALATTIA MENTALE!! IO LA FOLLIA L'HO VISSUTA, L'HO PROVATA SULLA MIA FOTTUTA PELLE PIENA DI CICATRICI! COME VI PERMETTETE?!?! DOVETE SOLO CAPIRMI, ABBRACCIARMI, ACCETTARMI, NON ABBANDONARMI, NON TRATTARMI MALE, CAPIRE IL DOLORE DELLA VITA CHE SOPPORTO OGNI MINUTO E CHE NON SONO COME GLI ALTRI CAZZO, SONO UNA PERSONA UNICA, SENSIBILISSIMA, INTELLIGENTE E PROFONDA, NON POTETE BANALIZZARMI O PENSARE CHE SONO UNA CAZZUTA LAGNA!!!! VAFFANCULO CAZZO VI ODIO TUTTI, ODIO IL MONDO CHE NON SA COSA SIGNIFICA ESSERE ME! NON LO SANNO I DOTTORI NE' LE PERSONE NORMALI.. SONO CONDANNATA.VOGLIO VOMITARE DOLORE, IL DOLORE DI TUTTA LA MIA ESISTENZA, IL MALE DEL MONDO, LO SCHIFO DI OGNI ANGOLO DELLA MIA ANIMA INFETTA. VORREI VERSARE SALE SULLE MIE FERITE PER GRIDARE MEGLIO; PERCHE' FORSE COSI' CAPIRESTE CHE FACCIO SUL SERIO, IL MIO DRAMMA DI MERDA CHE RENDE LA MIA VITA UN'INFERNO DELLE MERAVIGLIE. ALICE MADNESS SONO IO, TUTTO SONO IO, E VOI NON SAPETE, NON OSATE, SIETE PICCOLI, INSIGNIFICANTI E SPAVENTATI, E VOI AL POSTO MIO VI SARESTE AMMAZZATI MOLTO TEMPO FA. MA IO NO, IO FARO' OVERDOSE MA NON MI UCCIDERO', IO MI TAGLIERO' A FONDO MA NON MORIRO' PERCHE' A ME PIACE IL MODO IN CUI MI DISTRUGGETE: PERCHE' LA TRAGEDIA E LA FELICITA' SONO IL MIO MONDO, E SENZA IO SONO UN CAZZO DI NIENTE.

venerdì 6 giugno 2014

#22 Hard, so hard

Ho un cazzo di cose da scrivere minchia. Tantissime. Non aggiorno da quasi un mese.. perché come al solito il vortice mi risucchia: allora sono dovuta rimanere molto ferma per del tempo, fare sedute di osteopatia, ora sto facendo massoterapia in ospedale, poi vari esami, poi ho perso tantissime lezioni all'uni e ora che i corsi son finiti sto studiando come una pazza, sul serio.. almeno i giorni che posso/riesco. Ho ansia per questa sessione, ma voglio farcela cazzoeva. Ho vissuto anche giornate decenti, ma molte col pensiero del cibo, con una nausea infinita, infatti dai 66 del mese scorso ora sono 62, poi sono stressata per gli esami ovvio.. sono pure stata malatissima per un'altra infezione alle tonsille, ergo tra dieci giorni esami del sangue per controllare che non abbia nulla di brutto. Mi vedo meglio magra, ma tutti lo notano. Ho passato delle giornate meravigliose con la gente del mio ex liceo (forum di filosofia, pizzata, musical) e ho avuto occasione di parlare con la Vale.. ha detto che mi vede stanca pure lei.. lo dice anche mia madre, la quale nota tutto quello che mangio e che NON mangio. Ma io che devo fare? Le ho pure dato retta e sono andata dalla psichiatra vecchia, quella con cui avevo litigato a morte. Sì, perché in una settimana mi sono tagliata due volte in maniera che non accadeva da più di due anni.. e sono risprofondata, e mi affido ai libri e allo studio per non pensare a "..." e a tutto il resto: ovvero il fatto che dentro di me c'è la solita bomba. Oltretutto ho risentito M. e gli ho chiesto di vederci, e lui mi ha detto prima che deve vedere come va con sta qui che non sa se gli piace o se non la vuole proprio.. bah. Perlomeno me lo sono tolto dalla testa però, tra tutto! Mi manca da morire cavalcare, ma appena sta schiena la smette di dolere torno in sella di filato..
Poi sta situazione da schifo con gli avvocati è forse il peggio di tutti, e mia madre che ha avuto una crisi ansiosa assurda, e io che per notti non ho dormito e ho cercato di starle vicino in tutti i modi, altro che scuola.. E le lacrime che ho pianto, la sera, perché la tristezza mi mangiava dentro, e le sigarette che ho fumato (io non fumavo quasi mai), e la mia voglia di scopare improvvisa.. La psichiatra mi ha cambiato del tutto la terapia: ora oltre al prozac prendo Risperdal e Rivotril che dovrebbero stabilizzarmi l'umore.. e hai voglia! Cazzo mi sento "piatta" da quando li prendo, non ho nè eccessi euforici nè crisi d'ansia o di pianto.. e la cosa mi fa strano, mi spaventa, perché non sono "io"... E le emozioni forti e travolgenti mi "mancano", sono mia croce e caratteristica.. ma ammetto che almeno ora riesco a studiare per gli esami così. A volte i farmaci sono necessari... e lei e mia madre sono d'accordo che dovrei iniziare una psicoterapia seria con qualcuno, e pure io lo so che dovrei ma le cose sono due: la prima è che sono terrorizzata dal transfert che purtroppo ho sperimentato tanto da esserne quasi uccisa, seconda cosa c'è un costo non indifferente che, anche se mia madre è disposta a sostenere, mi fa sentire un peso, me lo fa sembrare un spreco, mi compromette i rapporti col terapeuta perché viene pagato e così.. quindi boh. Cioè per il momento la vedo però si è innescato ancora di più il mio voler far casino: brillare negli studi e fare cavallo, teatro e shooting nei prossimi anni (per impressionare in positivo) ma anche scopare, drogarmi, tagliarmi, abusare di psicofarmaci, bere, dimagrire troppo, arrabbiarmi, isolarmi ed è chiaro che queste cose non possono proprio stare assieme: sarebbe una contraddizione.. percui che schifo, che casino, che cazzo faccio? Mah, non pensiamoci e viviamo un giorno per giorno, il momento presente è l'unico che mi appartiene completamente, e adesso ci sono gli esami da fronteggiare. E il vedere la Vale qualche volta (se si decide cazzo, lei promette promette....). Infine, e chissà perché l'ho lasciato proprio alla fine, ho letto due libri: "Volevo essere una farfalla", che ho adorato semplicemente perché l'autrice è una filosofa molto intelligente e simile a me; e "Il deserto di fiori", un libro su alcuni ragazzi che crescono nonché primo romanzo del io ex prof delle medie: l'inizio delle mie dipendenze affettive. E bè, dopo aver letto il libro l'ho risentito vicino a me.. e bé, data la mia sfrontatezza l'ho contattato e gli ho chiesto di vederci. E lui ha acconsentito. E bé, abbiamo parlato più di due ore, sul lungo lago, nel tardo pomeriggio.. con tanta naturalezza gli ho raccontato molte cose.. poi abbiamo iniziato a scriverci per email. E lì la cosa l'ho fatta quasi degenerare come è mia caratteristica.. Però credo che avrà voglia di continuare la nostra corrispondenza. Mi piace ciò che pensa di me e come mi scrive.. come mi parla.. mi è mancato. Erano passati 8 anni ormai.. è stato sorprendente e piacevole. Sono contenta di questo.. vediamo un po' come si sviluppa la cosa. Io ho in testa solo lui, tipico delle mie fissazioni.. poi mi stufo, poi mi intrigo di nuovo.. se un rapporto mi coinvolge mi perdo completamente. E vabbé.. Cerchiamo di sopravvivere. E dimagrire. E penso che il futuro sarà proprio come gli ultimi 10 anni: intenso, pieno, altalenante, ricco, bello, brutto....
La vita è meravigliosa e terribile, interessante e struggente.. è vita. Dimenticavo: ho risentito Davide, solo per poi avere la conferma che è un codardo e che quindi basta. E la cosa buffa è che ormai sono così abituata, me lo aspettavo talmente tanto che.. non mi ha quasi fatto nessun effetto. Meglio così, voglio andare avanti.. chissà se Marco vorrà di nuovo uscire con me.. saremmo una coppia interessante. Saluti.
Pad